Affrontare il vaginismo: le emozioni del partner




Le problematiche dovute all'impossibilità di penetrazione vaginale durante i rapporti sessuali, meglio note come vaginismo, hanno inevitabilmente degli effetti sul vissuto emotivo di entrambi i partners e sulla qualità della relazione di coppia. Scrivo questo articolo in risposta alle decine di richieste da parte di uomini che vivono una relazione di coppia con donne che soffrono di vaginismo.

Anche se è la donna che sperimenta gli effetti e le conseguenze più acute e dirette dovute al vaginismo, l'evitamento della sessualità, lo spasmo involontario della vagina e la contrattura dell'ostio vaginale che spesso si verificano alla sola idea di una possibilità reale di essere penetrata, l'impossibilità di potersi aprire ad un rapporto sessuale di coppia è certamente fonte di frustrazione per entrambi i membri di una coppia di amanti. Le risposte emotive dei partners che si sperimentano davanti alle emozioni provenienti dal fallimento di un rapporto sessuale sono tra le più varie ed ogni caso necessita di essere esaminato e compreso nella sua unicità. Prima che una donna, o una coppia arrivi a consultazione presso un sessuologo clinico, passano settimane, mesi e anni di comportamenti e azioni che contribuiscono ad alimentare la spirale emotiva dei rapporti sessuali insoddisfacenti e promuovono il vaginismo di cui le partner sono portatrici. Tutte le soluzioni che vengono tentate dai due partner, incluse le reazioni emotive dei partners, aiutano ad alimentare il disturbo e minano l'equilibrio della relazione di coppia.
Le reazioni emotive degli uomini davanti all'impossibilità di portare a termine un rapporto sessuale con  le proprie partners impenetrabili è spesso di impotenza, impossibilità di gestire e controllare la situazione, di colpa per desiderare un rapporto sessuale, ma anche di rabbia, risentimento e paura di dover rompere la relazione.

Quali sono le reazioni più tipiche dei partner di donne vaginismiche?

Il rifiutato-  L'uomo che si sente rifiutato  interpreta la contrazione dell'ostio vaginale della propria partner (dovuto al vaginismo, e pertanto involontario e senza controllo) come rifiuto e minaccia alla propria identità come uomo e amante.
Carlo è un impiegato di 42 anni che arriva a consultazione a causa delle sue difficoltà con Laura, sua moglie. Da quasi 3 anni, e a seguito della nascita di loro figlio Luca di 2 anni,  non riescono ad avere rapporti sessuali: "La sua vagina, quando mi avvicino e tento di avere un rapporto sessuale diventa dura ed impenetrabile". Prima della comparsa del sintomo Carlo e Laura hanno avuto rapporti sessuali per loro soffisfacenti. Carlo è confuso e non capisce cosa sia successo: "Sono stanco di essere rifiutato sessualmente. Cosa c'è di sbagliato in me rispetto a prima? Perchè Laura non appena mi avvicino inizia a preoccuparsi e rimane fredda? C'è qualcosa di sbagliato in me, non sono più attraente come prima."

L'empatico:  L'empatico è un uomo che si "mette nei panni" della propria partner e la protegge dalle emozioni devastanti che la coppia dovrebbe affrontare. Giovanni, 26 anni ha una relazione da due anni con Giulia, brillante studentessa universitaria: "Giulia starebbe veramente male se parlassimo di questo problema con qualche coppia di amici. Io sto tanto male per lei e penso che tutto questo sia veramente doloroso. Giulia cerca di non parlare del problema ed anche io cerco di non avere pretese sessuali, ma ora mi rendo conto che  l'impossibilità di avere rapporti problema sta facendo male ad entrambi. Mi dispiace per Giulia,  ma mi creda, non so proprio cosa fare"

L'egoista pentito:  L'egoista pentito è un uomo che arriva a sentirsi in colpa di desiderare la propria donna. Luca ha 33 anni ed è coniugato con Luisa, di 30. "Mi sento così colpevole.. eccitarmi e voler avere un rapporto sessuale con Luisa mi sta facendo sentire perverso...io lo so quanto è doloroso per lei, e non dovrei chiederlo. Dottore, non riesco più a guardare Luisa in faccia mentre tentiamo il rapporto sessuale, lei è così sofferente.. e lo vedo che lei fa di tutto per me per sopportare il dolore. Io la desidero e mi eccito quando penso di avere un rapporto con lei. Sono un egoista, non riesco a controllare l'erezione e le faccio pesare questo problema".

Luca, Giovanni e Carlo  è importante che capiscano che il vaginismo delle loro partner non è un evento causato volontariamente per evitare il sesso. Lo spasmo involontario dei muscoli pubococcigei e dell'ostio vaginale è una reazione inconsapevole, automatica e involontaria che avviene senza controllo o intenzione. Luisa, Giulia e Laura hanno pensato ceramente al rapporto sessuale con i loro partners, ma quando questa possibilità diviene possibile e i loro partner iniziano ad intraprendere un'attività sessuale (preliminari, baci, carezze..) avviene corto circuito: l'esito è la contrazione vaginale.

Non tutti gli uomini di donne vaginismiche sono comprensivi...

(Continua nei prossimi giorni)



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