Affrontare il vaginismo: le emozioni del partner (II parte)



La tradizione classica ha spesso analizzato il vaginismo come un disturbo fobico o legato all'angoscia della donna davanti alle esperienze sessuali. I più moderni approcci in sessuologia clinica, come la Terapia Breve Sessuale o Sex Therapy considerano, tra i vari elementi, la qualità, intensità e caratteristiche delle emozioni, comportamenti e stili comunicativi dei partners, elementi che ad un attenta analisi contribuiscono al mantenimento delle difficoltà sessuali che si manifestano con il vaginismo, di cui la donna è portatrice. 

Diverse donne che richiedono una consultazione sessuologica sono convinte che una disfunzione sessuale femminile come il vaginismo e il dolore ai rapporti sessuali (la dispareunia) siano causate da eventi traumatici legati ad esperienze sessuali di violazioni personali e in generale a violenze subite che la coscienza avrebbe rimosso.
Concentrarsi su un evento traumatico è tipico di alcune tipologie di approcci psicoterapeutici. La terapia breve sessuale integrata, senza nulla togliere  al significato profondo che questi eventi drammatici rappresentano nella vita di una donna, considera questi eventi, ma si concentra a restituire la giusta importanza anche a tutte quelle condizioni apparentemente meno eclatanti ma, certamente, più diffuse in cui il malessere (comunicativo, di intimità sessuale..) alla base del disturbo è sostenuto: stili comunicativi disfunzionali, scarsa capacità a costruire un'intimità sessuale, presenza di disfunzioni sessuali nel partner, che a causa del vaginismo e della conseguente mpossibilità di penetrazione passano inosservati.
Come nella maggior parte delle disfunzioni sessuali anche il vaginismo è sostenuto da un circolo vizioso, spesso attivato dalla paura che l'episodio doloroso si ripeta: questo impedisce alla donna di rilassarsi e agevolare la penetrazione. L'approccio sessuologico breve integrato affronta il vaginismo utilizzando un ottica sistemica, ovvero prende in considerazione il partner sia nella fase diagnostica, sia, quando è possibile, nella fase di trattamento (gli interventi psicosessuologici con la coppia e la collaborazione del partner garantiscono migliori risultati rispetto a terapie individuali più lunghe o basate sulla ricerca dell'evento traumatico).

Spesso i partner di donne vaginismiche negano le loro emozioni di rabbia,  frustrazione e lo stress associato a vivere in una relazione di coppia senza rapporti sessuali. Questo contribuisce ad inserire la donna vaginismica in un sistema di pensieri, opinioni, emozioni non verbalizzate che la imprigionano in una gabbia di dolore, frustrazione e senso di inadeguatezza. Spesso nelle coppie dove è presente una donna con vaginismo, i partner manifestano molte difficoltà a parlare della loro situazione.

Quali sono le principali emozioni che non vengono espresse?

L'uomo ferito:   L'uomo ferito è una tipologia di partner che cova sentimenti di rabbia ed impotenza che non riesce ad elaborare. Marco, 36 anni, impiegato:  "Devo ammettere di non essere un marito ideale e gentile. Sono stato così arrabbiato per la situazione, in collera con le persone che diversamente da noi possono avere rapporti sessuali. Mi fa impazzire quando mia moglie mi respinge. Quando mi rendo conto che lo spasmo non è volontario smetto di prendermela con lei; ciononostante mi sento ancora arrabbiato dentro ".

Il finto-sentimentale:  L'uomo finto-sentimentale non si concentra sulla cdifficoltà di oppia e sulla situazione da gestire ma continua a piangersi addosso per ciò che non ottiene e pensa di non meritare. La principale difficoltà è legata all'incapacità di gestire la frustrazione del fallimento nei rapporti sessuali.  Antonello, 29 anni: "Sto cercando di capire la situazione dal punto di vista di Maria e delle sue difficoltà. Ma, a me chi ci pensa? Anche io ho dei sentimenti!!! Sto chiedendo troppo? "

Il bell'addormentato nel bosco - Il bell'addormentato nel bosco è una tipologia di partner che spesso arriva al matrimonio vergine e che cade in totale confusione quando ai tentativi di rapporto sessuale si manifesta il vaginismo della partner. Alessio, 26 anni: "Dottore non capisco più niente! Ho sempre pensato che la mia prima notte di nozze sarebbe stata la notte più bella della mia vita e poi ... niente. E' un anno che proviamo ad avere rapporti sessuali e non ci riusciamo. I medici dicono che non c'è niente di sbagliato con mia moglie. Cosa possiamo fare? "

Circa il 35%  dei partner di donne vaginismiche (secondo gli ultimi studi presentati all'ultimo congresso dell'European Federation of Sexology) presentano problematiche sessuali quali difficoltà a mantenere l’erezione o eiaculazione precoce:  spesso questi sintomi esprimono l’ansia di penetrare e la paura di far male alla compagna, già così spaventata dal vaginismo.
Se il vaginismo non viene affrontato il conflitto di coppia è spesso uno dei possibili esiti che i partner utilizzano per "affrontare" il problema. Spesso può succedere che i partner decidano di dormire in letti separati. 


(Continua nei prossimi giorni...)

 Leggi la prima parte di questo articolo Affrontare il vaginismo: le emozioni del partner (I parte)


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