Amore infedele: il tradimento nella coppia (I parte)



Da esperto in sessuologia clinica, ma sopratutto da studioso del comportamento umano in questi giorni mi sto interrogando sulle possibili variabili che si snodano attorno al fenomeno tradimento. Da una decina di giorni diversi Lettori del blog mi hanno scritto al servizio SexoPost@ con gli interrogativi più vari circa l'effetto di questa mossa relazionale nel rapporto di coppia: dalla richiesta di descrivere gli indicatori per scoprire e smascherare il partner presunto traditore, alle motivazioni che portano al tradimento, a come gestirne la dolorosa scoperta.
 La scoperta di una relazione extraconiugale o della famosa "scappatella" di uno dei partner porta inevitabilmente un bagaglio di sofferenza nel partner tradito e spesso sensi di colpa e frustrazione nel partner che ha tradito.

Matteo* è un ragazzo di 29 anni. Ha una relazione da 4 anni con Maria. Matteo richiede una consulenza sessuologica con la richiesta di ripristinare il desiderio sessuale nei confronti di Maria. Matteo riferisce che, nonostante Maria sia una ragazza brillante e attraente,  ha perso interesse nell'intimità  e da qualche mese non hanno nessun rapporto sessuale.
Matteo desidera un telecomando per il suo desiderio sessuale...
Solo dopo qualche incontro Matteo, con aria gelida e sorridente afferma: "Mi sono fatto una scappatella con Luisa, la mia collega di lavoro. Non voglio lasciare Maria e non voglio che lei sappia niente. Voglio solo ripristinare il desiderio sessuale nei suoi confronti".

Negli anni '90 una studiosa di nome Brown cercò di fornire delle spiegazioni sul fenomeno tradimento ed in particolare cercando di svelare il messaggio che il tradimento porta alla coppia e singolarmente ad ognuno dei partner. 
Nell'immaginario collettivo il traditore è un uomo giovane, impiegato, che esce la mattina in giacca e cravatta per recarsi a lavoro e che rientra la sera in ritardo perchè "Ho fatto tardi in palestra", "Mi sono fermato a parlare con un collega e ho tardato un pochino..".
Matteo è un ragazzo semplice, il classico ragazzo della porta accanto, gentile e disponibile, ma che ha imparato a parlare della sua coppia con il linguaggio del tradimento ad una Maria, brillante e  perfetta, che nella chaise-longue del suo salotto guarda  nella sua Tv  il film di  una coppia "normale" con qualche difficoltà sessuale.

Un tradimento può riparare o distruggere un rapporto di coppia. Difficile pensarne  un effetto benefico: ogni partner attribuisce all'altro degli atteggiamenti irrazionali, la comunicazione diventa contorta e incomprensibile, l'altro viene percepito come un estraneo in quanto "quel comportamento" così insolito e inspiegabile lo si vorrebbe cancellare e non considerare tra le possibilità comportamentali del proprio partner.
Il tradimento non ha nessun pregiudizio e può colpire chiunque: giovani, ricchi, poveri,  persino alcune donne in menopausa che  contrariamente al pensare comune proprio in questo momento del loro ciclo di vita, libere dalle preoccupazioni di una sessualità riproduttiva, sentono di vivere un nuovo momento della loro sessualità. 

La Brown ha classificato i tradimenti come riparativi o distruttivi in base al messaggio che si cela dietro l'evento e che i partner spesso non riescono a comunicare in maniera esplicita:

" Hai poca attenzione ed interesse per me! ora te la faccio vedere io"

"Mi hai stufato, non ti sopporto più"

"Non riesco a lasciarti, pertanto ti tradisco con la speranza che tu prima o poi lo scopra"

e tanti altri...

La relazione tra Matteo e Maria rappresenta una tipologia di tradimento di una coppia che evita il conflitto. La coppia che evita il conflitto spesso è composta da partner, uno dei quali si lamenta delle poche attenzioni, affettive e sessuali, che riceve e l'altro appare come il "deviante". Il tradimento arriva per uscire da un'aria asfissiante di "controllata amabilità", proprio come il film che viene trasmesso nella tv privata di Maria. Il traditore di questa tipologia di coppia è generalmente il partner con più alti livelli di insoddisfazione percepita. Coppie come Maria e Matteo non hanno imparato ad esprimere e risolvere i conflitti. Spesso un percorso psicosessuologico aiuta a capire che il tradimento, nelle coppie che evitano il conflitto, e che vivono in un clima soave dove tutto è dipinto come tranquillo e sereno, è una mossa relazionale (come una mossa di scacchi) che uno dei partner utilizza per ottenere l'attenzione dell'altro (Maria che guarda la tv..). Spesso i partner di questa tipologia di coppia sono stati educati sin da piccoli  a considerare il conflitto, i litigi e le discussioni, solo nella loro componente distruttiva e sperimentano difficoltà a vederne gli aspetti costruttivi.

(Continua nei prossimi giorni..)









* Nome e riferimenti di fantasia






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