Quando il sesso fa paura: il vaginismo (II parte)



Il vaginismo è una problematica sessuale che viene inclusa nei Sexual Pain Disorders (Disturbi da Dolore Sessuale). I disturbi da dolore sessuale sono problematiche relative alla sessualità che causano sensazioni di imbarazzo e vergogna in chi le sperimenta.  Donne affette da vaginismo sono spesso caratterizzate da un rifiuto per il rapporto sessuale e una maggiore tendenza alla richiesta di affetto e coccole. Spesso rimandano qualsiasi trattamento psicologico fino quando il problema non diviene significativamente invalidante dal punto di vista relazionale di coppia.

La sessualità di coppia in presenza di una donna affetta da vaginismo può presentare differenti situazioni. Spesso sperimentare il piacere attraverso modalità alternative al rapporto sessuale è vissuta con disagio, soprattutto quando l’approccio intimo si indirizza verso la zona genitale, anche solo con le dita.

L’esperienza del piacere sessuale nella donna vaginismica può presentare notevole differenze. Nell’autoerotismo o nella stimolazione con il partner può raggiungere una buona intensità fino alla scarica orgasmica, mentre il piacere legato alla penetrazione non solo è assente, mancando tale esperienza, ma non rappresenta spesso neppure un’aspettativa. In altri casi, quando la fase di eccitazione sessuale è molto limita o assente, anche il piacere, compreso quello proveniente dalla masturbazione, è scarso e il rapporto con il partner è legato prevalentemente all’intimità affettiva.

Uno studioso di nome Friedman, nella sua analisi approfondita della donna vaginismica è riuscito a descrivere tre tipologie di donne impenetrabili:

La bella addormentata nel bosco: è una tipologia di donna vaginismica che sceglie ed è scelta da un partner con cui instaura una relazione di tipo fraterno. L’esperienza clinica suggerisce che spesso si tratta di coppie giovani ancora dipendenti dalle famiglie di origine (con cui spesso convivono anche dopo il matrimonio). E’ frequente riscontrare che entrambi i partner arrivano vergini al matrimonio. Il tratto comune ai partner del "bosco incantato" è l'insufficiente/assente informazione in ambito di educazione sessuale.
La valchiria Brunilde: è una tipologia di donna che sfida l’altro sesso e non vuole cedere. Il sentimento predominante è la paura di perdere il controllo di farsi possedere da un uomo, così come Brunilde, la Valkiria, figlia del forte e idealizzato padre Wotan, di cui ne assume l'aggressività e la forza. Queste donne affermano spesso di aver paura di perdere il controllo della situazione. Spesso sono figlie di un padre forte e idealizzato: “Uomini come mio padre non ne esistono più”. Queste donne ostentano spesso un atteggiamento mascolino e generalmente hanno successo, gratificazione e brillanti risultati sul lavoro. Una tendenza generale, spesso inconsapevole, è quella di avere un atteggiamento di disprezzo nei confronti della femminilità.

L’ape regina: quando la richiesta di consultazione psicosessuologica proviene da una coppia nella quale è presente una donna ape regina, è molto frequente che il motivo che spinge alla richiesta di intervento sia il desiderio di gravidanza. La richiesta di intervento generalmente avviene tardivamente, dopo molti anni di convivenza con il problema e in ogni caso quando il desiderio di genitorialità non può più o non vuole essere ulteriormente rimandato. La donna ape regina considera l’uomo esclusivamente in funzione dell’aspetto riproduttivo della sessualità e porta sofferenza e dolore proprio perché il vaginismo e la conseguente impossibilità di penetrazione ostacola la realizzazione della maternità.

I lunghi anni che in genere trascorrono dall’insorgenza del sintomo alla richiesta di una consulenza specifica, fanno riflettere sul forte legame di complicità che si istaura tra i due partners. L'esperienza clinica sessuologica mette in rilievo che quando i partner di una "Coppia vaginismica" decidono, nel percorso psicosessuologico, di essere aiutati a compiere l'atto sessuale completo, spesso entrambi giustificano la loro difficoltà presentando il problema della "Non disponibilità della partner femminile". Ad una più attenta osservazione i partner della coppia impenetrabile sembrerebbero mettere in atto una vera e propria scelta dell'altro attraverso un tacito accordo, spesso inconsapevole, sulla non necessità di penetrazione sessuale.

Le donne vaginismiche spesso scelgono e sono scelte da un partner che non forzerà loro ad avere rapporti sessuali, e allo stesso tempo troveranno rassicurazione. Spesso i partner delle donne vaginismiche, mai aggressivi, soffrono loro stessi di una disfunzione sessuale (eiaculazione precoce e disfunzione erettile), che passa in secondo piano proprio perchè ci si concentra sul vaginismo della donna e sull'impossibilità di penetrazione. E' per questo che è importante parlare di coppia vaginismica piuttosto che di donna vaginismica.
A tal riguardo risulta evidente l'importanza di una valutazione della sessualità di coppia, degli aspetti relazionali  e comunicativi, dei livelli di intimità raggiunta, nella fase preliminare dell'intervento psicosessuologico: il sessuologo coinvolgerà entrambi i partner nella fase di valutazione diagnostica.
Affrontare una problematica sessuale significa ascoltare una storia di affetti, di relazioni e di coppia.
Le difficoltà sesssuali sono spesso uno specchio fedele di una coppia in affanno tra il tentativo di mantenersi in vita, la voglia di fuga, la paura di perdita e dell'abbandono.
 
 
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