Quando il tempo diventa un problema: l'eiaculazione ritardata



Per troppo tempo l'idea dell'uomo che non deve chiedere mai ha costretto più o meno indirettamente tante donne a rivolgersi al più ampio corollario di specialisti per i disturbi sessuali. Stremate da questi uomini instancabili, la donna dell'eiaculatore impossibile ha spesso pensato per sè stessa la possibilità di soffrire di un disturbo dell'eccitazione o del desiderio sessuale o in generale di avere qualche mancanza dal punto di vista sessuale. Tra i disturbi dell'orgasmo maschile, l'eiaculazione ritardata è quella disfunzione che rinforza l'immagine del super-uomo che non cede mai. Sono in tanti coloro che sventolano i loro risultati:
"Posso durare anche per un'ora se mi concentro". 
Questo il curriculum esibito per la prossima conquista sessuale, ma l'eiaculazione ritardata è una disfunzione della sessualità maschile.

E' frequente riscontrare nella clinica sessuologica che un uomo che ha sofferto di eiaculazione ritardata si rivolga all'attenzione del sessuologo clinico quando subentrano altre disfunzioni sessuali:
la disfunzione erettile è una di queste.
 Perchè?
Il poter controllare totalmente il riflesso eiaculatorio non ha niente a che fare con questa disfunzione della risposta sessuale maschile. L'eiaculazione ritardata è al contrario un'inibizione del riflesso eiaculatorio, tale che l'uomo che ne è affetto, pur mantenendo un'intatta capacità erettiva e un desiderio sessuale integro, non è in grado di eiaculare nel coito o in altre attività sessuali.

Luca è un ragazzo di 27 anni. E' sempre stato considerato dai suoi partner sessuali come un'instancabile amante. Di aspetto gradevole e spiccata intraprendenza, Luca negli anni ha collezionato tanti partner sessuali. Da circa un anno ha conosciuto Antonello, un ragazzo della sua stessa età, con il quale ha iniziato una relazione sentimentale. Luca arriva alla consulenza sessuologica dicendosi di essere tranquillo e di non aver fatto così tanta fatica a contattare un sessuologo:

"Dottore io non so cosa mi stia succedendo, ma da qualche tempo non riesco più a mantenere l'erezione durante il rapporto sessuale.
Non avrei mai pensato potesse succedermi qualcosa del genere. 
Non mi riconosco più".

Luca si rivolge al sessuologo per un problema di disfunzione erettile. In realtà dalla storia della sua sessualità emerge una situazione dove Luca per diversi anni ha sperimentato l'eiaculazione ritardata. 
Un uomo che soffre di eiaculazione ritardata spesso non percepisce questo aspetto della sua sessualità come un problema, ma lo esibisce come trofeo.
Una delle caratteristiche degli uomini che manifestano i sintomi dell'inibizione dell'orgasmo (eiaculazione ritardata, o assenza di eiaculazione) è quella di impegnarsi in un costante lavoro mentale (spesso non consapevole) di accelerazione dell'evento eiaculatorio, nel tentativo di percepire il numero più svariato di sensazioni. Luca e tanti altri uomini che soffrono di eiaculazione ritardata si mostrano spesso molto attenti ed è proprio questa attenzione che impedisce il lasciarsi andare all'immaginazione. Il rapporto sessuale risulta  minimizzato solo alla sua concretezza e il crescente controllo cosciente impedisce proprio l'esclusione delle emozioni, cioè di quella momentanea perdita di coscienza che accompagna e caratterizza l'esperienza orgasmica.

Elisa è una giovane ragazza di 22 anni:

"Dottore non so più cosa fare. Il mio fidanzato impiega tanto tempo prima di eiaculare. Ad un certo punto a me fa molto male continuare e desidero interrompere. E' li che inizia l'inferno: Luca si arrabbia tanto e non capisce che i nostri tempi sono diversi e che io ad un certo punto devo interrompere perchè provo dolore. Non sento quanto per lui è sufficiente, sembra non bastargli mai".

I partner e le partner di questi uomini sono solitamente turbati da queste condizioni quanto di ogni altra disfunzione sessuale e, tendono, con atteggiamento paranoico, ad interpretrare il problema del compagno come un rifiuto personale o come un loro deficit nella risposta sessuale. Raramente pensano alle prestazioni dell'eiaculatore impossibile come un problema.

L'eiaculazione ritardata sembra essere prevalentemente un disturbo di natura psichica, anche se malattie, ferite, interventi chirurgici e farmaci possono influenzare il riflesso eiaculatorio: l'analisi dei fattori che li hanno prodotti consente di affrontare il problema in modo specifico e quindi di risolverlo.


Tra le cause psicologiche più comunemente riscontrate nell'insorgenza dei disturbi dell'orgasmo maschile troviamo schemi mentali disfunzionali (solitamente ragionamenti erronei, pensieri irrazionali, immagini distorte, aspettative irrealistiche), emozioni assenti, o troppo intense, e comportamenti disadattativi della persona. Nell'eiaculazione ritardata la fase di eccitazione è intatta, pertanto l'erezione è mantenuta, ma non sono in grado di eiaculare o incontrano grande difficoltà nel farlo, anche se hanno il desiderio di avere un'orgasmo.

Esistono varie tipologie di eiaculazione ritardata. Si va dall'episodio isolato in cui il disturbo si verifica solo in alcune situazioni particolarmente ansiogene alle situazioni più gravi in cui un uomo non ha mai provato un'orgasmo. tra questi due estremi c'è tutta una serie di forme intermedie, la più comune delle quali è quella dell'uomo che non riesce ad avere un'eiaculazione durante la penetrazione, ma solo attraverso la masturbazione.

(Fine II parte - Quando il tempo diventa un problema)

Presto la III parte

Leggi anche Quando il tempo diventa un problema: L'eiaculazione precoce


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