Coppia: la scelta del partner



Le coppie che riescono a portare avanti una relazione equilibrata e di scambio affettivo, comunicativo, relazionale basato sulla reciprocità non sono sempre formate da partner che si integrano tra di loro. E' frequente imbattersi in persone che, per svariati motivi, hanno la percezione di poter avere un gran numero di potenziali partner fra cui scegliere. Questa tipologia di individui, affermano lo psicologo Alison Lenton dell’Università di Edimburgo e l’economista Marco Francesconi dell’Università di Essex, tendono a fare più attenzione a caratteristiche di tipo fisico, come l’altezza e il peso, la gestualità, il colore dei capelli o la forma delle unghie piuttosto che a fattori come l’istruzione, o le abitudini o fattori affettivi-relazionali, questi ultimi di fondamentale importanza per la creazione del Noi, una dimensione intima e di scambio reciproco, e bacino ,che entrambi i partner per un buon funzionamento della coppia dovrebbero alimentare, da cui attingere risorse ed energie per condividere emozioni, sentimenti, e stare assieme.

Una parte della letteratura psicologica individua nelle esperienze vissute nel corso della nostra vita, specie nei primi anni di vita, quegli elementi che nella mente dell'adulto diventano modelli, i quali, secondo diversi autori (Eysenck, 1984; William, 1990) determinerebbero gli elementi percettivi e affettivo-relazionali aventi il potere di innescare in noi l'amore, le modalità con cui viviamo la fase di innamoramento, e più in generale tutti quei comportamenti e stati emotivi e progettuali che condivideremo con la persona amata nelle diverse fasi della vita assieme.

La presenza di questi modelli mentali rende disponibile alla mente dell'adulto innamorato una serie di aspetti affettivi e copioni relazionali che verranno messi in atto quando si entra in contatto con la persona potenzialmente degna di amore.
Spesso quando ci si trova davanti alla persona fonte di attrazione e desiderio, con la quale si esprime più o meno esplicitamente la volontà di coinvolgimento più intimo al nostro progetto di vita è possibile, ad uno sguardo attento, riconoscere stili comportamentali peculiari e e l'utilizzo di modalità relazionali speciali, che in altre situazioni non si è abituati ad utilizzare. In particolar modo è come se fossimo inconsapevolmente programmati a reagire in modi prestabiliti nelle varie fasi di una storia d'amore e a determinarne il corso facilitandone alcuni sviluppi piuttosto che altri.

Diversi approcci psicoterapeutici, come per esempio le terapie ad approccio strategico, il modello integrato in sessuologia clinica e altre, offrono la possibilità di interventi terapeutici mirati ad identificare schemi comportamentali attraverso l'osservazione delle ricadute sui livelli di benessere individuale percepito e negoziare nuove forme da sostituire alle risposte disfunzionali.


La scelta del partner ideale è una decisione che si basa su fattori sia fisici che psicologici. Spesso si pensa che la perfetta complementarietà sia la soluzione migliore, ma non sempre è vero. Da un punto di vista fisico, la bellezza del partner è sicuramente un fattore decisivo nelle dinamiche di attrazione, ma secondo uno studio pubblicato sul Personality and Social Psychology Bulletin preso singolarmente non garantisce una buona qualità del rapporto.

(Continua nei prossimi giorni...)




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