Tra mente e corpo:la consulenza sessuologica



Il pene non obbedisce all'ordine del suo padrone, che tenta di farlo erigere o farlo ridurre a piacimento. Invece il pene si erige liberamente mentre il suo padrone è addormentato. Bisogna dire che il pene ha una sua mente, con uno sforzo di immaginazione.

(Leonardo Da Vinci)




Per un sessuologo è frequente confrontarsi con diversi quesiti che l'immaginario collettivo produce relativamente alla sua figura professionale e gli strumenti che utilizza. Tra questi si ritiene spesso che l'interesse per la vita sessuale e le sue problematiche sia questione di attualità e "pubblicità", ma la storia, sin dall'inizio ci mostra che l'attenzione per le problematiche di natura sessuale è sempre stato presente. Temi quali l'aborto, la contraccezione e la potenza sessuale sono stati argomenti affrontati dalla medicina sin dai suoi primordi. L'importanza per la vita sessuale è stata sempre presente, ma ciò che è cambiato sono le prospettive da cui le persone guardano alla loro sessualità. 
Di fatto, la sessuologia clinica è divenuta una scienza di pari passo con l'evolversi delle scienze e dei costumi.

Il trattamento delle problematiche sessuali è andato via via affiancandosi ad altre discipline, quali la psicologia, la medicina, la sociologia. Il sessuologo si confronta ogni giorno con l'essere umano nella sua totalità, da un lato le sue manifestazioni corporee e dall'altro l'espressione dei suoi pensieri, il modo in cui vive il piacere, le sue emozioni, le sue relazioni.
E' frequente pensare ad un sessuologo come una figura professionale che da consigli su come stimolarsi, su quali posizioni assumere a letto con il proprio partner, ma questo è solo frutto di stereotipi. 
La consulenza sessuologica è uno degli strumenti che il sessuologo utilizza e rappresenta il primo passo verso una valutazione di quelle che sono le proprie difficoltà in ambito sessuale. Il sessuologo è stato formato attraverso un training specifico sulla sessualità e in ambito di consulenza è in grado di centrare senza eccessive difese i temi principali riconducibili alle disfunzionalità in ambito sessuale. 
Andare da un sessuologo significa concedersi la libertà di poter parlare apertamente dei propri disagi sessuali, e in questo senso c'è già un elemento terapeutico.


La consulenza sessuale è un processo della durata di qualche seduta, in genere cinque o sei, in cui il paziente (individuo singolo o coppia) viene avviato al racconto della proprio sintomo sessuale e viene indirizzato all'esplorazione di aree relative alla propria sessualità che potrebbero essere coinvolte nel disagio che manifesta. Nella mia pratica clinica spesso vedo persone che considerano il contatto con il sessuologo come se fosse l'assunzione di un viagra "Voglio l'erezione senza pensare a niente", o altro.  E' importante riconoscere che un disagio sessuale, quando non è presente una patologia organica, è sempre il risultato dell'interazione mente-corpo. Questa peculitarità fa della sessuologia clinica una scienza multidisciplinare e viene descritta ormai dalla maggior parte degli studiosi come scienza psicosomatica.
L'indagine consulenziale dev'essere svolta in maniera molto accurata, a volte anche attraverso l'utilizzo di strumenti psicodiagnostici specifici (test), in quanto le cause possono essere le più varie e possono avere delle radici lontane nella storia di vita del paziente, dell'ambiente in cui è cresciuto/a, dell'educazione familiare, o avere un base organica (diabete, ecc...).

Un sessuologo collabora sempre con andrologi e ginecologi che ne condividono l'approccio, pertanto anche una visita ginecologica, o andrologica, è sempre inserita all'interno di un percorso consulenziale e sempre nell'ottica di collaborazione tra professionisti. La rete dei professionisti che si occupano di salute sessuale è fondamentale: le emozioni e i pensieri di chi vive un disagio sessuale non possono essere fumo! così come gli aspetti organici non possono essere visti come attacco di predominio ai processi mentali. L'approccio è integrato.
Spesso le cause dei disagi sessuali sono miste, ma anche in questo caso è sempre importante definire quali siano primarie e quali secondarie, così come è importante stabilire se il disagio nella sessualità è conseguenza o ha causato un altro disturbo.

Ad esempio, la presenza di un disturbo sessuale su base organica può avere delle ripercussioni sulla vita di coppia e portare a delle difficoltà relazionali. Allo stesso modo delle problematiche relazionali sono spesso alla base dell'insorgere di una disfunzione sessuale. A seconda della causa si può procedere con approcci terapeutici differenti, ma è molto importante che il contratto terapeutico preveda una prima fase di consulenza sessuale pensata e svolta ad hoc. Non sempre la psicoterapia è un'adeguata strategia terapeutica.

La consulenza sessuale, diversamente da altri approcci psicoterapici, prevede colloqui anche con i partner visti singolarmente, e questo non è un sacrilegio, ma è un modello di intervento specifico delle scienze sessuologiche.

Nel 1975 l'Organizzazione mondiale della sanità ha definito la consulenza sessuale (o sex counseling) come un'attività di sostegno capace di aiutare individualmente persone in difficoltà ad assimilare le loro conoscenze e trasformarle in stili di vita soddisfacenti e comportamenti responsabili.

Nell'immaginario comune, anche tra professionisti di area psicologica, il sex counseling viene visto come semplice momento di informazione, di illustrazione di tecniche sessuali, di lavoro sui sensi di colpa rispetto a tabù e remore culturali. Il consulente sessuale non è un tecnico/meccanico della sessualità. Di fatto lavora affinché la sessualità sia sempre meno tecnica e meccanica. Un sessuologo, rispetto ad altri professionisti di area psicologica, ha studiato per quattro anni esclusivamente sessuologia clinica. Spesso, anche nelle scuole di psicoterapia, alla sessuologia vengono dedicate poche giornate di studio.

La consulenza sessuale è un'attività di screening. Infatti permette di dare una rilettura al sintomo nella sessualità indirizzandolo verso il più adeguato intervento (andrologico, psicoterapeutico, sex therapy, psichiatrico....).

Il sex counseling ha una valenza terapeutica. Si tratta di una relazione di aiuto che mette in atto un processo dinamico nella persona e promuove un cambiamento. La consulenza fallisce quando non riesce a smuovere una situazione di stallo. Il terapeuta-sessuologo rivolgendosi ad una persona nella sua complessità psiche-soma e relazionale costruisce una relazione che è a tutti gli effetti un processo terapeutico.

La consulenza sessuale ha funzione educativa e preventiva. Le informazioni non sono passive, riversate sull'utente (per es: "Le mostro una tavola sulla posizione del cigno....") ma innescano un processo decisionale, una ricerca di soluzioni significative per la persona. Questi sono interventi ponte verso il versante educativo e preventivo.

Negli ultimi anni si è assistito ad una vasta produzione di lavori scientifici sulla sessualità, sia in ambito psicologico, sia in ambito medico attraverso nuove efficaci proposte farmacologiche.
La sessualità è un evento psicosomatico e la ricerca di intervento per una problematica sessuale non può escludere questa possibilità. La sessualità è corpo ma anche pensieri, emozioni, relazione.




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