Schizofrenie moderne: ferite di violenze invisibili



Sempre più spesso colleghi che lavorano con bambini e pre-adolescenti mi riportano questioni che hanno a che fare con la precocità nel parlare di argomenti sessuali. In diversi casi la precocità non è legata ad una curiosità per la sessualità, indiretta, ma ad una quasi naturalezza nel considerare e parlare di aspetti del mondo adulto come appartenenti anche al mondo dei bambini. Tra questi il sesso orale, piuttosto che altre pratiche, denudate da quelle che possono essere l'integrazione con un'affettività e mondo di relazione. 
Questo può terrorizzare, ma nella coda c'è il veleno e la soluzione.

Spesso sono i genitori, che impauriti e disarmati dalle parole pronunciate dal loro bambino, o bambina, decidono di "spedirlo" dallo psicologo, con la speranza che questo cancelli tutte le parolacce scritte sul muro della mente della loro creatura con una tinteggiatura bianca e candida.

La cronaca ci espone inevitabilmente ad eventi che vedono coinvolti bambini o giovani pre-adolescenti in pratiche sessuali, che definiscono quel mondo di violenza denominato abuso infantile.  E quando parliamo di abusi è quasi automatico pensare a situazioni squallide di maltrattamenti fisici e sessuali ad opera di qualche adulto nei loro confronti. Tuttavia la realtà descritta ci parla anche di ferite di violenze invisibili, dove non è avvenuto un maltrattamento fisico, dove non c'è stata violenza sessuale. Un bambino che parla di sesso non necessariamente è un bambino abusato sessualmente. Concentrare l'attenzione su tutte quelle che sono forme invisibili e di conseguenza più subdole di violenza, ci può portare a trovare qualche spunto di riflessione su ciò che accade a tutti quei bambini travestiti da adulti.

Nel cercare delle immagini su internet di bambini coinvolti in pubblicità non possiamo non notare come la nostra società adotti realmente una comunicazione schizofrenogena nei confronti dei minori, vittime. Siamo abituati a pensare alla schizofrenia come a qualcosa di lontano da noi, internata negli istituti psichiatrici o in qualche paziente dei centri di salute mentale, ma devo dirvi che non è così. Agli psicologi è molto nota una situazione che si chiama doppio legame, che descrive la comunicazione tra due individui uniti da una relazione emotivamente rilevante, caratterizzata da incongruenza tra il livello del discorso esplicito, quello che viene detto, e un altro livello, detto metacomunicativo (non verbale, gesti, atteggiamenti, tono di voce). Questo porta alla situazione per cui il ricevente del messaggio non ha la possibilità di decidere quale dei due livelli ritenere valido, visto che si contraddicono, e nemmeno di far notare l'incongruenza a livello esplicito.

E quindi?

Schizofrenia moderna. In tal senso è sicuramente importante notare come da un lato la tutela della minore età, la protezione, siano sbandierate sui libri, telegiornali, talk show con applausi, e tutti riconoscono questi aspetti come valori primari ed intoccabili. Dall'altro lato invece si assiste, ad opera delle stesse persone a comportamenti sempre più diffusi di adultizzazione ed erotizzazione dei bambini. Queste tendenze sono, ad un occhio ingenuo, buone, ma in realtà possiedono un potenziale nocivo che si traduce spesso in un togliere la possibilità ad un bambino di crescere e vivere la propria età. Vittime

Guardate la bambina della foto per esempio. Cosa potrebbe significare per lei mettersi i tacchi, la pettinatura a scimmiottare le soubrette televisive, lo smalto, il gloss alle labbra, incorniciata da leopardi e sdraiata su una tigre? E che effetto può fare ad un altra bambina che la vede? Perchè l'adulto che sta dietro questo teatrino squallido ha usato questi simboli? Certamente il leopardo e la tigre non sono simboli di un pellegrinaggio a Lourdes. Con tutto il mio rispetto per chi lo fa. La bambina è bella, ed è sexy ... Cosa dicono i genitori di una bambina che guarda quest'immagine? Come glielo spiegano?

E' un abuso. A quel punto si tratta di capire che nel mondo dell'infanzia entrano nuovi elementi, che appartengono più al mondo dell'adulto che a quello di un bambino. E certamente una mamma più fragile nel proteggere il proprio bambino, la propria bambina, sulla scia di questi messaggi porterà la figlia dal parrucchiere a fare la pettinatura all'Ilary Blasi, piuttosto che comprare le calze a leopardo di Amanda Lear. La bambina della foto avrà 8-9 anni e un intero mondo di adulti non parla davanti a questo foto: sarà pertanto bella e forse fortunata per essere stata scelta. Allora bello diventa "adultizzazione e erotizzazione".  Si chiama così. Cosa manca a questa bambina? Il mondo degli adulti vive anche il sesso.

In questo caso parliamo di erotizzazione dei bambini, un processo di adultizzazione precoce che molto spesso viene veicolata da messaggi pubblicitari.
L'erotizzazione è un processo che consta di quattro fattori che sono stati definiti dall'American Psychological Associaton. Per poter parlare di erotizzazione è sufficiente il soddisfacimento di un solo fattore:

  1. Il sex appeal, o il comportamento sessuale diventa il valore al quale viene ricondotto il valore di una persona;
  2. Una persona è considerata un oggetto sessuale, viene usata dagli altri come tale e non viene stimata per la sua autonomia e capacità decisionale;
  3. Una persona si conforma al pensiero secondo il quale l'attratività fisica significa essere sexy;
  4. Ad una persona viene imposta in modo inappropriato la sessualità.
Anche i più giovani hanno una sessualità, ma il fenomeno dell'erotizzazione è questione del mondo degli adulti e rappresenta un aspetto sempre più forte. Le bambine e le giovani ragazzine sono tempestate di messaggi che sbandierano l'importanza di essere sexy per stuzzicare i leopardi maschi. Neanche nella giungla funziona così ...
Gli stilisti impazziscono e fanno sfilare, abusando, giovani ragazzine e bambine senza preoccuparsi di cosa significhi realmente per loro e per tutti coloro che vedono una così squallida scena. Ma loro sono chic....
L'eleganza non è griffata, e la decenza tanto meno.
L'esposizione a tematiche sessuali oggi per i bambini è diretta, e nelle pubblicità i messaggi veicolati sono di tipo erotico. Questo porta poi alla ricerca di informazioni sul sesso, al voler conoscere subito, a diventare delle piccole Paris Hilton e Britney Spears, che tra un vomito e l'altro per il troppo alcool, seducono qualche leopardo ferito.

Così spesso assistiamo a  bambini adultizzati, che assumono comportamenti tipici del mondo adulto. In tutto questo la pubblicità, il consumismo, hanno permeato le strutture familiari, dando luogo a comunicazioni di tipo orizzontale, ovvero con deboli confini in quelli che sono i confini generazionali. Tutto questo crea confusione ed allo stesso tempo cancella quelle che sono le tappe evolutive, necessarie all'esplorazione ed alla crescita. Si perdono i riferimenti. I cartelli di indicazione sono diventati altri.

Cosa succede ai bambini erotizzati. Ciò che gli psicologi osservano nei bambini erotizzati è in genere un ventaglio di conseguenze che sono rintracciabili nella loro personalità. Sono stati fatti degli studi che hanno messo in evidenza come l'esposizione a tematiche legate all'aspetto esteriore, l'essere sexy ecc... portano ad un impoverimento delle qualità cognitive del bambino, in quanto queste vengono ignorate a dispetto di altre più vincenti. Le capacità artistico e creative ne restano coinvolte profondamente.
Relativamente a tutto ciò che riguarda l'aspetto esteriore, il bambino può iniziare a strutturare degli schemi cognitivi di inadeguatezza per ciò che riguarda la propria immagine corporea, ad un'età dove il bambino è bene che viva il proprio corpo in maniera totalmente libera.
L'erotizzazione delle bambine può portare ad un incoraggiamento verso tutte quelle che sono le "manovre" seduttive che una donna adulta può adottare nei confronti di un partner. Ecco allora che si possono creare delle situazioni, come spesso mi viene raccontato da colleghi, di bambine che vengono derise, prese in giro dai compagni maschi, i quali possono anche fare richieste esplicite di essere toccati nei genitali, baciati, o sesso orale. Nei racconti di questo tipo, spesso è importante che si riconosca che il sesso viene spacciato come una merce, un qualcosa da dare, da fare. Anche in questo caso l'oggettivazione del corpo porta con sé un alto tasso di analfabetismo emotivo. 

Però ai bambini non si fa educazione sessuale, affettiva e relazionale!!
Quella si che è pericolosa e immorale! Meglio insegnare alle bambine a mettere le calze di Amanda Lear ....





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