Sexting: lo fanno solo gli adolescenti?



Nella continua evoluzione della comunicazione digitale assistiamo a un continuo crescere delle possibilità che questa porta a chi l'utilizza.
Spesso mi capita di osservare quanto ancora alcune persone considerino la sessualità come una parte staccata da se, un'aspetto della propria identità che si esprime solamente quando si è a letto, ovvero durante il coito. La sessualità, vista in questo modo diventa qualcosa di proibito, qualcosa che provoca "fame", mentre invece ogni giorno nel dirci chi siamo, diventa una possibilità ricordare che abbiamo anche la nostra identità sessuale, e che anche attraverso questa noi ci orientiamo. Una sessualità nutrita solo durante il coito diventa una sessualità povera, ed è bene iniziare a pensare che quel momento è solo la fine di un processo. 

Restando in tema di comunicazione, la nuova tecnologia non è un pericolo, perchè sappiamo bene che "il mostro esiste sulla base dell'uso che ne facciamo". Pertanto tutti quei lucidi ed indifesi Iphone che possediamo, in realtà sono li per aiutarci a comunicare con più strumenti e diversamente da quanto avveniva nel passato. E quindi possiamo comunicare non solo la foto di auguri per Pasqua con il coniglio, ma anche comunicare altre parti di noi.

Nello specifico della sessualità e tecnologia il Sexting è l'associazione di due parole, "Sex" (sesso) e "texting" (invio di messaggi) ed è un fenomeno in costante crescita anche in Italia. Si è iniziato a parlare maggiormente di sexting sopratutto per gli adolescenti, dovuto anche al fatto che a causa dell'invio di foto di nudo, alcune giovani, a seguito di cyberbullismo, si sono tolte la vita.

Gli adolescenti sono ovviamente molto curiosi rispetto alla sessualità, e se negli anni 90 la curiosità di un adolescente al massimo poteva essere soddisfatta recuperando il giornale pornografico di uno zio da vedere con gli amici, oggi tutto questo è superato da internet e dalla comunicazione digitale. A questo va sempre aggiunto che gli adolescenti andrebbero adeguatamente educati alla presenza di questi strumenti, aiutati a valutare il loro potenziale, con chi aprirsi e fare esperienza, e quali sono nello specifico i rischi nel fare sexting.
Ma anche tanti adulti rischiano.
Il sexting è una forma di comunicare contenuti riguardanti la propria sessualità, ed in generale è uno strumento per potersi eccitare e fare eccitare nell'adulto, che assume connotazioni diverse nell'adolescente, più di tipo esplorativo. E sin qui, per tutti gli adulti, credo che eccitarsi possa piacere a tutti, sempre che per qualcuno non sia eccitante ricevere la foto di un gelato che cola.
Il sesso virtuale non è questione di oggi, ma è sempre esistito, da quando sono nati i computer, iniziando per le chat (Irc....ecc...) per poi arrivare alle prime webcam e l'utilizzo di Msn. Oggi l'elemento che contraddistingue questa nuova modalità di sesso virtuale è l'immediatezza: posso mandare un messaggio ovunque mi trovi, in qualsiasi momento, e tutto è a portata di mano. Tecnologia. Non serve più rientrare a casa, accendere il pc, accendere la webcam, chattare. 
                                                                                           
Ci vogliono pochi istanti per scattare una foto ed inviarla tramite sms, o ancora meglio con messaggistica come Whatsapp, Instagram ecc...
Non è un fenomeno che riguarda solo gli adolescenti, ma gli adolescenti sono più a rischio perchè più vulnerabili. Si trovano in una fase di esplorazione, di comprensione di ciò che sta avvenendo nel loro corpo e identità, e mostrarsi spesso significa cercare la conferma di ciò che si è. In Italia si stima che il 20% invia immagini erotiche, il 40% le riceve. Molti genitori sottovalutano la presenza del fenomeno e spesso pensano che "quell'angioletto della propria figlia/o" non potrebbe mai fare qualcosa del genere. Da sessuologo e educatore sessuale sento la necessità di ribadire che i genitori parlino apertamente ai loro figli di tutto ciò. E' utile chiedere loro se ne hanno mai sentito parlare, ed in generale, considerare il fatto che molti adolescenti non conoscono il termine "sexting", pertanto spiegate di cosa si tratta, semplicemente: "Scatti una foto di te nudo e la invii". Non turberete nessun animo, ma aiuterete vostro figlio/a a capire. Se siete in difficoltà, e in più sospettate che vostro/a figlia/o lo faccia chiedete aiuto.

Se invece avete trovato immagini, testi o video con contenuti sessuali espliciti sul telefonino di vostro figlio è importante assicurarsi subito che sia consapevole dei danni che possono esserci nell'invio di quelle immagini o video, ed allo stesso modo se avete notato foto nude di altre persone sul cellulare. Non temete, usate quest'esperienza per costruire la possibilità di un dialogo. Non colpevolizzate, ma avviatevi alla comprensione e costruzione di un dialogo più aperto anche in termini di sessualità.

E' importante che vengano capite le motivazioni. Mostratevi calmi e accoglienti e cercate di capire. Gli adolescenti possono portare diverse motivazione allo scattarsi delle foto nude: mostrarle ad un amica per vedere se anche lei è così, fare una prova d'amore per il compagno della quale vostra figlia è innamorata, oppure può esserci una minaccia di qualcuno che le/gli chiede questo. In questa fase è molto importante informare vostro figlio che la produzione e realizzazione di quel materiale è illegale e che potrebbe avere delle ripercussioni. Se tutto questo è successo è importante considerare la possibilità di richiedere aiuto.


Ma il sexting è solo questione di adolescenti?

Anche gli adulti sono continuamente stimolati dall'idea di entrare in continuo circuito di piacere e di immaginazione, nel limite di ciò che è reale da ciò che è virtuale.
E' interessante notare come l'essere umano sia dotato di grande ingegno nel creare nuove forme di comunicazione e scambio, ed allo stesso tempo mostri la propria vulnerabilità nel momento in cui queste possono essere utilizzate.
Il rischio del sexting per un adolescente è ovviamente dietro l'angolo: ricatti, cyberbullismo, umiliazioni .... 

E per l'adulto? E allora il sexting può divenire uno strumento molto eccitante, che a volte consiglio a delle coppie che vedo in terapia sessuale, da essere vissuto all'interno di una relazione dove viene garantita la possibilità di essere protetti. Se entriamo in siti o applicazioni Iphone che diventano luoghi di incontro per potersi conoscere non è infrequente che su 10 profili 7 abbiano in mostra parti del corpo, come la foto sopra,  piuttosto che il viso. Questo è già un primo messaggio che ci dice che certamente quella persona non vuole andare a cercare farfalle con voi, e che con l'andare avanti della discussione, sicuramente dopo qualche battuta su colore degli occhi, capelli, ecc.... vi chiederà la taglia del seno, o le misure del pene... magari allegando qualche foto. L'eccitazione potrebbe portare ad accettare, ma, non è quello il momento per il sexting. Quello si chiama "dammi una foto che se non mi piace la strappo e ti mando via", oppure "Ho bisogno di masturbarmi (e forse) fatto questo ti mollo".

In questi casi è sempre bene riconoscere alcuni aspetti che possono rappresentare delle trappole, per le quali è importante non andare oltre.
In genere è bene non fare sexting con persone che attraverso internet vi danno da subito l'impressione di volere poche informazioni su di voi, o che esordiscono con una sequenza del genere:

Nick:  Da dove?
Tu:     Da ......
Nick:  Anni....?
Tu:     ...........
Nick:  Foto?

E da li potete ricevere il benvenuto nel mondo dell'incontro virtuale e poco dopo anche del sexting, scambio di messaggi e foto hot in chat o per sms, che come abbiamo detto può rappresentare un gioco da prendere sul serio, perché non è privo di controindicazioni. Un adolescente spesso non ha questa capacità di analisi della situazione e se pensiamo ai dati Eurispes e Telefono Azzurro in Italia 1 ragazzo su 4 ha fatto sexting almeno una volta, e nel 47% dei casi ha tra i 10 e i 14 anni. 
Ma nel mondo adulto si possono prendere le giuste distanze, non demonizzare il sexting, ma farlo solo quando si è certi che davanti si ha una persona che ci rispetta. E allora l'eccitazione sarà ancora maggiore.






Responses

0 Respones to "Sexting: lo fanno solo gli adolescenti?"

|
 
Return to top of page Copyright © 2010-2013 | E' espressamente vietato riprodurre e diffondere, integralmente o parzialmente, i contenuti di Sessuologia Cagliari Blog senza autorizzazione scritta dell’autore e senza citarne la fonte. Per richiedere l'autorizzazione consultare la sezione Informazioni e Contatti. Create by HackTutors