Kahlil Gibran: la bellezza della poesia



Magia della vita


In un campo ho veduto una ghianda:
sembrava così morta, inutile.
E in primavera ho visto quella ghianda
mettere radici e innalzarsi,
giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potresti dire:
eppure questo miracolo si produce
mille migliaia di volte
nel sonno di ogni autunno
e nella passione di ogni primavera.
Perché non dovrebbe prodursi
nel cuore dell'uomo?


Kahlil Gibran (nato a Bsharri il 6 gennaio 1883, morto a New York il 10 aprile 1931) è stato un poeta, pittore e filosofo libanese. "La Magia della vita" è una poesia molto semplice che mette in luce l'aspetto più filosofico di Gibran. La poesia è un'arte che esprime attraverso la musica dei suoi versi emozioni e stati d'animo in maniera più evocativa e potente di quanto possa fare un trattato di psicologia. La semplicità di Gibran è quella di proporci una semplice immagine: una ghianda che mette radici e con il tempo si innalza per diventare quercia.
La bellezza nell'affiancare i processi emotivi e di cambiamento dell'uomo a quelli del processo che avviene in natura è molto evocativo. Forze che esistono, che si attivano "migliaia di volte", e che potrebbero attivarsi anche nell'uomo, così come scrive nella sua domanda finale. Un messaggio aperto, provocatorio e di speranza.


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