Un viaggio che si chiama "coppia"



Costruire una coppia inizia con comprendere che cosa ognuno porta per poter organizzare un viaggio. E’ una barca che va verso l’orizzonte, cullata dalla speranza, e l’aria di un progetto comune nei polmoni. Non mancheranno i momenti di solitudine, perché a volte si rema anche da soli, a volte assieme.Ma mai in assenza di speranza e di unione anche nella difficoltà. A volte è necessario accudimento, perché non sempre siamo in forma, e un giorno potremmo averne bisogno anche noi. Non mancherà essere scoraggiati, perché stare in coppia non ci salva nemmeno da questo. E le paure: pesano meno se si reggono in due. Credo che il principale motore sia proprio la speranza, forse la forma più autentica di amore. Senza questa ogni progetto è uno stare al porto, in attesa di partire, senza mai cambiare scenario all’orizzonte e sempre sotto lo stesso cielo.


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